eBook (6)

Pur amando la carta pensiamo che l’ebook sia un’opportunità meravigliosa offertaci dalla tecnologia, un modo favoloso per far circolare storie, cultura, riflessione intellettuale, piacere estetico.
Crediamo anche che la tecnologia vada umanizzata e non l’uomo tecnologizzato; che quel che di utile ci fornisce il progresso, debba essere ingentilito, modellato, dominato dalla portentosa capacità dell’uomo di creare armonia, dare una forma, inventare bellezza.
Crediamo che un ebook non debba sostituire un libro di carta, ma somigliargli in ciò che è buono. Deve essere bello quanto un libro di carta, godibile quanto un libro di carta, e proporre storie originali quanto un libro di carta.
Vogliamo pubblicare ebook con gli stessi criteri coi quali pubblicheremo libri, abbinando le potenzialità di diffusione dei primi con l’aristocrazia dei secondi, conferendo ai nostri ebook dignità pari  a quella dei libri -  attraverso cura formale del dettaglio estetico e  selezione accuratissima di storie introvabili altrove.
Vogliamo costruire una biblioteca di ebook talmente affascinante che il lettore non potrà non avere la tentazione di stamparli e inserirli nella propria biblioteca personale - un po’ intimiditi, ma assolutamente all’altezza fra i libri di carta.
Venerdì, 15 Aprile 2016 15:38

I doni del silenzio

La poesia è dono, per chi scrive e per chi legge. Il silenzio, non come stato fisico, bensì disposizione d’animo che riflette i moti profondi del nostro essere, è condizione indispensabile dell’atto poetico. A pieno diritto questa raccolta di venti liriche, tratte dal racconto poetico “Riflessioni” di Gilberto Antonioli rientra in tali coordinate. Un flusso creativo quello dell’autore che, metaforicamente, può definirsi come un fiume in piena per la ricchezza lessicale e il ritmo incalzante, talvolta ipnotico, del verso.

Mercoledì, 25 Giugno 2014 00:00

La teoria delle fragole

Racconti dalle molte voci intrisi di emozioni legati alle montagne come una radice sospesa. Memorie partecipate che raccontano di rocce, di pareti, di cime, di cori di torrenti, mosaici di nubi, volte di porpora scintillanti di stelle, ma anche di storie di vita, di sentimenti forti, di entusiasmo per la natura, di passioni autentiche.
Piccole storie che ci fanno capire come la montagna più alta sia sempre dentro di noi. Scritti che, come certi spiriti, entrano negli alberi, nel prato, nei fiori catturando attimi di vita e paesaggi aiutandoci a guardare con vera gioia oltre le nuvole.

Venerdì, 31 Gennaio 2014 00:00

Un sinuoso contenitore smussato

Cristiano Prakash Dorigo ha un modo personale di osservare le cose sovrapponendo luoghi e passato. La sua è una scrittura piena di meraviglia e di possibilità. Qualcosa di intravisto con la coda dell’occhio, di sfuggita, ma anche qualcosa di imminente, di cose che si sono messe in moto e che non si possono fermare. Un mondo privato e un amalgama di sentimenti scarnificati fino all'essenziale. Impercettibili movimenti, alti e bassi, precipitosi cambi d’umore, improvvisi temporali con tuoni e fulmini.
Storie di pacifica ordinarietà e guerriglie interiori che emozionano, turbano, impressionano, coinvolgono.

Mercoledì, 01 Gennaio 2014 11:33

La sussurante cisterna

la sussurante cisternaPer un’inspiegata ragione geologica il fiume della memoria ha raccolto sedimenti: è una cisterna in cui gocciolano ricordi.
Un eterno vagare tra sogno e realtà, un’umanità vissuta e sognata insieme… Immagini per compiangere l’insonne Cassandra, per fragili menzogne su Orfeo ed Euridice, e chiederci dove sia andata Elena, se Oudìs/Ulisse sia mai tornato, se il Principe Toro sia sopravvissuto; gli inganni dell’inafferrabile Persona di Nefèle; Calipso e Circe non hanno congiurato; Pandora non ha ceduto, altrove stava il male; l’interminata fuga di Dafne; sibille e indovini sono più deboli del destino, ingannati con maligna discrezione.

 

Sabato, 07 Dicembre 2013 20:36

Acqua su Marte

Racconti brevi o brevissimi, ritratti di persone, cronache di mondi scomparsi o lontani nello spazio e nel tempo. Bambini i cui occhi si spalancano sul mondo, per scoprire cose che, anche guardando con la massima attenzione, è difficile vedere. Vite fatte di dettagli. Pieghe del tempo che nascondono segreti. Scampoli di spazio in cui si entra, ma da cui si fatica ad uscire. Il tutto narrato con uno stile asciutto ed essenziale, senza compiacimenti, apparentemente freddo e distaccato, ma capace di rivelare i risvolti scivolosi di esistenze oblique, scandite da orologi senza più lancette.

Venerdì, 22 Febbraio 2013 17:27

Vorrei esser figlio della Luna

Spesso mi capita di ritrovarmi una frase in testa, senza sapere come ci sia arrivata. A volte si tratta di una strofa o un ritornello che neanche sapevo di sapere. Di solito non ci bado, ma se lo faccio, mi accorgo quasi sempre che in quella poesia, o almeno nella parte che mi ronza nel cervello, c'è un aggancio con quanto mi sta succedendo nella vita. Anche se magari non è quello che si direbbe stia succedendo.
La frase che da qualche tempo mi accompagnava è "io vorrei esser figlio della luna, esser privo di dogmi o di fortuna..." ed è parte di una poesia di Pier Luigi Galliari che Claudio Ellero aveva riportato prima del suo testo stampato con noi di Priamo quasi diciannove anni fa.

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