Super User

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Mercoledì, 09 Settembre 2015 14:40

Le profondità, le curve e le parole

Calle Pestrin Castello, Venezia, Veneto.

È sempre così qui: giri a destra, poi a sinistra, ponte, calle e vorresti perderti, smarrire ciò che è, e trovare la luce che illumini quel qualcosa di buio che è sempre là, in attesa di un arrivo improvviso, che si è perso, e che perciò non può che ritrovarsi. E certo, laicamente parlando - le profondità, le curve e le parole, ecco cosa ti appassiona!

Mercoledì, 09 Settembre 2015 11:31

Un filo d’erba



Piana di Marcésina, nella parte nord-est dell'Altipiano dei Sette Comuni, tra la provincia di Vicenza e la provincia di Trento.

Le rocce, i muschi e i licheni splendono freschi e brillanti nella luce mattutina. Per un paio di secondi, vedo improvvisamente un filo d’erba stagliarsi rispetto allo sfondo...

Martedì, 08 Settembre 2015 08:36

Sublime carezza

Via Pastrengo a Mestre (Venezia).

L’alba accoglie aspra e violenta gli occhi, ma al primo esercizio delle narici ti irrora di splendidi odori freschi e puri che ti fanno riconoscere il giorno.
Che cos’è il sacrificio di qualche ora di sonno in confronto a questa sublime carezza che coinvolge i sensi e scatena silenzi interrotti da qualche suono che si affaccia discreto e umile.
Gli artisti non hanno inventato nulla, hanno solo copiato l’offerta abbondante di grazia e meraviglia.
Cogliere il significato e le sfumature.

Sabato, 05 Settembre 2015 10:02

Equilibrio miracoloso

Cesuna, sull'Altipiano di Asiago, su di un lungo dosso a guisa di schiena di cavallo che continua il versante di levante del Monte Jok...

Uno spazio che si fonda su un equilibrio miracoloso, che supera l’umana comprensione. Stamattina colori freschi di pioggia trasfigurano prati e alberi e si vede bene la condensa del mio respiro...

Venerdì sera, fine novembre, piove.
Arriviamo dopo una sosta in autogrill dove la barista – bella di una bellezza acerba, bionda senza averne l’aria – ci guarda, ci chiede “artisti?”, e scoppia a ridere con una risata fragorosa che contagia tutti, noi compresi. In compenso, scappiamo senza aver pagato il conto, dicendo che sarebbe passato il nostro manager – lo stesso di Jerry Scotti – a saldare, appena uscito dal bagno.
Piove, e noi facciamo all’autogrill il segno dell’ombrello.
Sabato, 06 Dicembre 2014 13:31

Emilio all'Einaudi

Venerdì 5 dicembre 2014 alla libreria Einaudi di Venezia, abbiamo presentato L’anarchico Emilio.
Ehi, un Priamo editore da Einaudi? Ma siamo sicuri?
A volte succede.
Su invito di Sofia, la libraia, e con la presenza di Vincenzo, l’altro libraio che l’affianca da un tempo che per quanto mi riguarda è sempre: due corpi e due anime che animano quello che è uno dei pochi residuati coraggiosi – categoria da proteggere -, che fa della Venezia dei lettori, una città in cui i libri hanno ancora un senso. Nel non senso che permea, talvolta, le non esistenze che caratterizzano l’era moderna, un non primato (le virtù antiche, a lunga conservazione, offrono dimensioni che vale ancora la pena di frequentare).

Martedì, 10 Febbraio 2015 11:26

Emilio in patronato

Mi piace la dimensione teatrale – piace a tutti noi: a Franco, Marco, Umberto -, perché mi consente di comunicare attraverso il silenzio. C’è un’interazione palpabile, una reciprocità onesta, una relazione sincera tra chi parla e chi ascolta: e non c’è possibilità di finzione, dissimulazione, imbroglio: se funziona o meno, lo si sente nell’aria, nello sguardo, nella postura.
Quest’anno eravamo preparati ma avevamo fatto poche prove: quando un gruppo è solido, si conosce, ce la fa comunque.
Eravamo stanchi, condizione usuale della vita moderna, ma come sempre, eccitati.
Dopo tante lettura pubbliche, quella roba – quel formicolìo, quell’agitazione, quello stare sopra le righe, quel benessere – continua a circolarti dentro.

Lunedì, 31 Agosto 2015 08:27

Luce e ombra, ombra e luce



Vicino alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista, San Polo, Venezia.

È in questo gioco di luce e ombra che si mostra la mia città; e nello stesso modo si snoda la mia vita.
Il rischio di una vita fatta di gesti meccanici, di abitudini, di automatismi involontari è sempre presente e rischia di vivere senza che noi ne sentiamo lo scorrimento, i passaggi, la vitalità. E io non faccio eccezione: ci sono dentro in pieno, immerso fino al collo. E però basta una visione, un sussulto, un attimo di pura consapevolezza, che ritorno ad abitarmi, a sentirmi pienamente parte del mistero.

Mercoledì, 26 Agosto 2015 15:47

Contro il logorio della vita moderna

La frazione di San Zeno nel comune di Cassola (Vicenza) Veneto.

Dappertutto villette, qua e là piccole fabbriche, tutto pulito e misero. La strada è lucida di pioggia e, arrivati a un distributore di benzina, ci fermiamo.
La casa che abbiamo davanti ci fa una strana impressione, forse perché spicca dall'ambiente circostante, così pulito, così svizzero. È miserabile, gocciante d'umidità; giù dai muri scorrono dei ruscelletti. Per metà la casa è di pietra, l'altra metà un granaio, e la parete di legno che dà sulla strada è tappezzata di manifesti, da lungo tempo evidentemente, perché si sono formati interi strati di affissi incollati gli uni sugli altri: Cynar, contro il logorio della vita moderna, dove c'è Barilla c'è casa, Amaro Montenegro, sapore vero, Piaggio, non correte... vespizzatevi, Shampoo Amami, per essere amata, Anais Anais, le plus tendre des perfumes, eccetera. Sulla facciata principale, enorme: La crisi ti lascia in mutande? Nel nostro negozio si applicano sconti del 40%.

Mercoledì, 26 Agosto 2015 14:51

Dell'acqua che bolle su un fornello

Biadene fa parte del comune di Montebelluna, in provincia di Treviso, regione Veneto.

Nonostante il fumo e il calore che improvvisamente si levano dall’asfalto, ho la sensazione di vagare per la campagna aperta e sento l’odore che sale dalla terra.
C’è una signora bionda vestita di nero in piedi davanti a una tintoria, e un uomo alto dalla barba nera e lucente, che sta appena aprendo il suo piccolo negozio di articoli sportivi. Parlano tra loro, si scambiano battute da prima mattina. La piazza, fatta eccezione per i due negozi, dorme ancora. Le case la circondano, dolcemente curvate, come un anello attorno al dito.

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