Domenica, 03 Novembre 2013 18:17

Imperium

August Engelhardt è a bordo del Prinz Waldemar ed è in viaggio verso la Nuova Pomerania per acquistare della terra. Non sa ancora né quanta né dove, ma sa che vuole avviare una piantagione di noci di cocco. Vuole diventare “piantatore” e ha la convinzione di poter cambiare, grazie alla forza della sua grande idea, il mondo che gli appare ostile, stupido e raccapricciante.
“Dopo un processo di eliminazione che lo aveva indotto a ritenere impuri tutti gli altri alimenti, Engelhardt si era imbattuto nel frutto della palma da cocco. Non c’era altra possibilità; la Cocos nucifera, questa fu la conclusione cui Engelhardt giunse, era letteralmente la regina della creazione, il frutto dell’albero del mondo Yggdrasil.

Cresceva nel punto piú alto della palma, rivolta verso il sole e il fulgido Signore Iddio; ci donava acqua, latte, grasso di cocco e polpa nutriente; forniva all’uomo, unica nella natura, il selenio; con le sue fibre s’intrecciavano stuoie, tetti e funi; con il suo tronco si costruivano mobili e capanne intere; dalla sua polpa si ricavava un olio per scacciare le tenebre e ungere la pelle; persino il guscio concavo e vuoto rappresentava un recipiente perfetto da cui ricavare ciotole, cucchiai, brocche, persino bottoni; infine gli stessi gusci vuoti costituivano non solo materiale da ardere superiore a qualsiasi altra legna disponibile, bensì anche un rimedio idea!e per tenere lontane zanzare e mosche grazie al loro fumo; in breve, la noce di cocco era perfetta.”


August è convinto che chi saprà far diventare il cocco il proprio unico nutrimento può davvero aspirare all’immortalità. Il suo desiderio piú grande, la sua vocazione, è dar vita a una colonia di coccovori mangiatori di cocco.
Engelhardt si considera profeta e missionario insieme e per questo naviga verso i mari del Sud.

Un grande divertimento letterario questo Imperium di Christian Kracht. Un sorprendente e inconsueto divertissement con tutte le forme del romanzo d’avventura storica di Melville, Joseph Conrad, Robert Louis Stevenson e Jack London.

Uno stile di scrittura suggestivo e originale, molto divertente da leggere, che ben descrive il triste fascino dell’esotico (quasi alla maniera di Somerset Maugham o anche del Corto Maltese di Hugo Pratt) facendo conoscere e capire un momento della storia tedesca forse troppo poco esplorato.

Christian Kracht, Imperium, traduzione di Alessandra Petrelli, Bloom, Neri Pozza, 2013.

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