Mercoledì, 05 Aprile 2017 09:56

Una cosa che mi ha insegnato La La Land

L’anima pesa 21 instagrams e questo è quanto. Insomma l’altro giorno un mio amico carissimo mi manda via whatsapp un link su una tizia che ha fatto una specie di incantesimo, un rito magico per poter fare un selfie con Ryan Gosling. Cristo, voglio dire: anche a me è piaciuto quel film, sono andato a vederlo due volte, mi è piaciuto tutto, la colonna sonora, i costumi, la scenografia, la coreografia, tutto - ma non è che mi è saltato in testa di andare da un mago per uscire a cena con Emma Stone, o no? Comunque la questione mi è sembrato meritasse una riflessione, allora ho risposto al mio amico con qualcosa tipo: non c’è più religione oggigiorno, ci si vende l’anima per un selfie, dove arriveremo? Gesù! Dopo un paio di minuti vedo che il mio amico non ha ancora risposto, forse pensava che la mia fosse una domanda retorica - e forse lo era, ma buona educazione dice che bisogna sempre rispondere se qualcuno ti chiede qualcosa, giusto? Ma insomma gli riscrivo rincarando la dose: tra un po’ si faranno le sedute spiritiche via skype!

D’altra parte anche gli spiriti sono wireless eheheheh mi fa ancora scompisciare questa battuta ogni volta che la dico, me l’immagino gli spiriti nell’etere che combattono con i file che viaggiano in bluetooth ahahahah!! Ma dopo dieci minuti ancora non vedo segni di vita dal mio amico, per carità, uno non è che può stare sempre on line, eh, sia ben chiaro, anche io avevo un sacco di cose da fare – ma è proprio per questo che mi sono un po’ risentito. Ero al lavoro e dovevo darci dentro o mi sarei preso una bella strigliata dal capo, voglio dire: non è che non avessi nulla da fare, anzi, quindi se sto cercando di ritagliare un po’ del mio tempo per comunicare con un amico mi aspetto la stessa considerazione dall’altra parte, o no? Tanto più che l’argomento meritava davvero, dico: dove andremo a finire di questo passo? Ci rendiamo conto che quest’epoca ipertecnologica sta mandando a puttane il cervello della gente? Per forza che dopo è uno sparo qui, un omicidio lì, l’anima non ha più peso, non ha più valore, è qualcosa da mettere sul mercato, da scambiare con un video porno della tua collega o con una barzelletta virale. Dio buono! Vado a fumarmi una sigaretta e quando torno butto l’occhio allo smartphone, ma tanto già lo sapevo perché non avevo sentito la musichetta: il mio amico non si è degnato nemmeno di mandarmi una faccetta, nulla. E sì che i messaggi li ha letti, l’ho visto dalla doppia spunta blu, ma va be’, forse sono io che esagero, magari uno ha da fare, magari sta aprendo una scatola di tonno e gli si stacca la linguetta e allora giù bestemmie, così per dire, gli inconvenienti possono capitare, allora per far vedere che non mi ero seccato gli mando una foto della Stone con una didascalia tipo: adesso faccio una bambola voodoo e dopo Emma sarà in mio potere!, corredata da tanti nasi da maiale, per ridere, simpatico, no? Aspetto aspetto aspetto e niente. Ma niente, eh? Niente di niente. E allora, sapete che c’è? Gli ho tolto l’amicizia su Facebook e vaffanculo. Vorrà dire che farò a meno di qualche like, amen, se c’è una cosa che ho imparato da La La Land è che non bisogna vendere l’anima per il successo e che bisogna dare il giusto peso alle cose. Da-da-ba-da-da.. Cristo, fantastico quel motivetto!

Bruno Dakskobler

Letto 277 volte Ultima modifica il Mercoledì, 05 Aprile 2017 14:02
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