Martedì, 27 Novembre 2012 00:00

Prendere lezioni da un vero scrittore

John Gardner è stato insegnante di scrittura creativa per tutta la vita ed era conosciuto per le sue osservazioni dirette e taglienti.
Raymond Carver lo ricorda così.
"Ero emozionato all’idea di prendere lezioni da un vero scrittore. Prima di allora non avevo mai visto uno scrittore in carne e ossa ed ero in soggezione…
Quando incontrai John Gardner, il giorno della mia immatricolazione, stava dietro a un tavolo, nella palestra delle donne. Firmai il registro e mi venne dato un tesserino.
Non assomigliava neanche lontanamente all’immagine di scrittore che mi ero fatto.

In realtà a quel tempo sembrava, anche nel vestire, un pastore presbiteriano, o un agente dell’FBI. Indossava sempre un abito nero, una camicia bianca e una cravatta. E aveva i capelli a spazzola… E per completare il quadro guidava una Chevrolet a quattro porte nera con pneumatici neri…

Uno dei suoi principi fondamentali era che uno scrittore scopriva ciò che voleva dire man mano che capiva ciò che aveva detto. E questo capire, o capire con maggiore chiarezza, era il risultato della revisione. Credeva nella revisione, nella revisione continua; era una cosa che gli stava molto a cuore e che secondo lui era fondamentale per gli scrittori, in qualsiasi fase della loro evoluzione. E sembrava non perdere mai la pazienza rileggendo il racconto di uno studente, anche nel caso che lo avesse già visto in cinque precedenti versioni…

Parlava di James Joyce e Flaubert come se vivessero dietro l’angolo a Yuba City… di solito uscivo di classe stordito e me ne andavo diritto in biblioteca a cercare i libri degli scrittori di cui parlava… Mi ricordo che Gardner mi diceva: "Leggi tutto il Faulkner che ti capita per le mani, e poi leggi tutto Hemigway per espellere Faulkner dal tuo organismo"… Avevamo l’abitudine di parlare delle virgole nel racconto come se nient’altro al mondo avesse maggior importanza – e in effetti non ce l’aveva…

Il mio debito personale nei suoi confronti è talmente grande che posso solo riuscire a sfiorare l’argomento. Mi manca più di quanto le mie parole riescano a esprimere. Mi considero il più fortunato degli uomini per essere stato oggetto della sua critica e del suo generoso incoraggiamento".

 

Letto 1257 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti

Centro Culturale S. Antonio delle Fontanelle ~ Contrà Busa, 4 ~ 36062 Fontanelle di Conco ~ Tel: +39 0424 427098
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ~ admin ~ login ~ mappa del sito ~ privacy policy