Incontri & Viaggi (35)

Giovedì, 14 Aprile 2016 17:08

Per dovunque viaggiassi ero uno straniero



Nanos Valaoritis
è nato a Losanna nel 1921. Famiglia greca. Studi giuridici e umanistici ad Atene, Londra, Parigi. Dal 1939 ad oggi, decine di raccolte poetiche, prose e saggi. Teatro. Disegni e pittura. Fondatore di riviste d’avanguardia. È vissuto a lungo a Londra, Parigi, San Francisco; fuoriuscito durante la dittatura dei colonnelli; da diversi anni è tornato a vivere stabilmente ad Atene.
Questo testo inedito è stato letto il 21 marzo 2016 ad Atene per la “giornata della poesia”.
Una scelta di sue poesie in traduzione italiana è pubblicata su «Poesia», 287, novembre 2013.

Giovedì, 14 Gennaio 2016 15:22

Conversazione con Ramona Corrado

Anni fa, quando vagabondavo tra i blog letterari, rimasi affascinato da una voce, quella di Ramona Corrado. In un mondo che mi avrebbe stancato ben presto a causa del chiasso di troppi io ipertrofici, la voce di Ramona si distingueva per discrezione e gentilezza: come accade solo  alle personalità forti,  sembrava lei non avvertisse alcuna esigenza di ostentare e urlare. Ramona Corrado è autrice di racconti presenti in diverse antologie e riviste, alcuni dei quali hanno vinto premi letterari (fra cui il Premio Antonelli di Castilenti, il Premio San Valentino di Terni, il Premio Le Quattro Porte di Pieve di Cento) e di un romanzo di fantascienza, come vedremo, scritto a 34 mani (!). Mi ha fatto molto piacere scoprire che un editore al quale voglio bene, Giuseppe Meligrana, ha deciso di pubblicare la sua ultima opera, e da qui parte la nostra conversazione.

Certe notizie arrivano, inaspettate e oscure, solo all'alba. È proprio allora che devi mollare tutto e metterti di nuovo in viaggio.
Uno zio è in ospedale attaccato a delle macchine. Forse è solo questione di ore. Sta per andarsene, mi dice la voce al telefono. Rimaniamo in contatto per il bollettino dei medici, tra qualche ora. Lei è l'unico parente.
Si, dico io. Un parente che, malgrado tutto, si è sempre interessato a lui, anche se in questi ultimi anni qualcosa si è rotto dopo malintesi e parole aspre.
Penso così a lui, allo zio missionario tornato dal Congo che forse non si aspettava di morire così presto. Penso che tutti, quando arriva il momento, dobbiamo morire.
In un attimo mi attraversa la mente il brivido di un ricordo vivo. Mi sembra di essere ancora lì, in quella cucina, a parlare metà della notte di Dio e della paura della morte. Lo vedo sorridere serafico, senza dire niente.

Lunedì, 05 Ottobre 2015 09:23

Le colline del mio incontro con me

collLa stazione di Conegliano pullula di ragazzotti e a occhio e croce sono tra i più vecchi sulla pensilina.
Quello stesso binario due in cui, per alcuni anni, prendevo il treno per tornare a Venezia, quando abitavo qui in zona: erano i miei ultimi vent’anni, e da lì a poco, ai trenta, avrei cambiato zona.
Oggi, a distanza di anni, mentre il treno si allontanava, mentre la distanza mi consentiva di riprendere fiato, mi è parso di capire.
Nei due giorni di Libri in cantina, a Susegana, la mia condizione intrapsichica ha lavorato in silenzio, inviando segnali sordi, evocando pensieri e immagini sopite, risvegliando sensazioni.

Lunedì, 03 Agosto 2015 15:59

L'Aquila, una domenica pomeriggio

Arrivando all’Aquila da Roma, la si vede dall’alto dell’autostrada, e sembra soltanto una città di provincia italiana poggiata tra i monti. Proseguendo verso il centro dopo pochi minuti di assoluta ordinarietà, salendo da sinistra, si ha il primo impatto con la sua specifica realtà: il primo condominio giallo è tutto buchi e crepe.
Non ho grande esperienza di città martoriate da guerre o cataclismi, ma ho subito pensato a Sarajevo e Beirut: si rimane un poco interdetti, quasi storditi.

Pagina 1 di 5

Centro Culturale S. Antonio delle Fontanelle ~ Contrà Busa, 4 ~ 36062 Fontanelle di Conco ~ Tel: +39 0424 427098
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ~ admin ~ login ~ mappa del sito ~ privacy policy